Dove tutto ebbe inizio.

Numero civico dell’abitazione e del primo laboratorio Colombini ai confini di Dogana.


Al piano terra, sotto l’appartamento dove abitava tutta la famiglia, i due fratelli maggiori Ivo e Elio, lavoravano per tutta la sera, fino a mezzanotte.

Ivo Colombini ricorda: “ Facevamo i bauli, i lettini, cose piccole. Abbiamo incominciato piano piano”

Nel volgere di poco tempo, entrambi i giovani Colombini lasciarono il lavoro da dipendenti per dedicarsi a tempo pieno alla nuova bottega. Assunsero il primo operaio, e poi un altro.

A quel punto, il capannone non bastava più, ci voleva un altro pezzo di casa.

Ivo e Elio chiesero al padre di poter allargare la bottega occupando la stalla dei maiali.

Il padre nicchiò: “ Coi maiali si mangia di sicuro, con voi si rischia” li apostrofò in un primo momento, sempre ancorato a quella saggezza contadina che ci pensava mille volte prima di lasciare la strada vecchia per la nuova.

Ma essere burbero, era il suo modo di fare, perché poi accondiscese subito.

Alla fine, anche quella trattativa si chiuse bene:

Ivo Colombini; “ Mio padre vendette tutti i maiali e cominciò lui stesso a darci una mano”

Dal libro, Storia di una famiglia e di una azienda